L'oratorio di san quirico

A Dio Ottimo Massimo I Signori Antonio e Giovani Pietro Reina hanno curato l'edificazione di questo tempio di S. Quirico, dopo aver demolito quello antico, al fine di appagare la religiosità del fratello defunto Benedetto, il quale dispose per testamento tutto questo, imponendo gli oneri di una messa quotidiana in perpetuo per dopo la sua morte a suo suffragio, ed altre messe nel quarto anniversario per ciascun anno, testamento rogato da Giovanni Domenico Passera pavese, il giorno 13 ottobre 1625. |
L'oratorio è ubicato nell'attuale via Garibaldi, è rivolto verso nord ed è prospiciente la strada dalla quale lo separa un piccolo sagrato delimitato dai muri del cortile dell'antico palazzo dei conti Arese ad est (oggi Scuola materna), e del cortile delle antiche ortaglie ad ovest (oggi adibite a strutture per i giovani). Si presenta come un edificio di forma 'a capanna' piuttosto squadrato e semplice, con alla destra il campanile terminante con loggetta che ospita due campane. La facciata con cima a frontone triangolare presenta lesene e cornicioni aggettanti attorno al grande portale e attorno al frontone.