Pages

 MiradoloTerme.Com Home Fotogallery Scrivici

Le origini di miradolo

il '900

Nella prima parte del secolo la vita di Miradolo certamente non si modifica.

Nel 1872 il Governo regio aveva aggregato Camporinaldo al Comune di Miradolo , nonostante la contrarietà degli abitanti che avrebbero preferito Chignolo. (in periodo napoleonico invece era stato aggregato Monteleone).

Le comunità versano alle due guerre mondiali l’immancabile tributo di gioventù troncata. Qualcosa di nuovo si muove alla Cascina Saline , ai piedi della Cà de Rho , nelle carte medioevali citata come valle salsa , un terreno da cui sorgeva acqua salata. Non abbiamo altre notizie , se non per un divieto del Governo austriaco di ricavarne il sale , sino a quando , verso la fine del 1700 , Alessandro Volta con il fratello Serafino , docenti all’Università di Pavia , si interessano di questa acqua , la studiano e la raccomandano agli Ospedali di Pavia e Milano “ per il pubblico bene “ . Infatti l’Ospedale Maggiore di Milano diviene proprietario della cascina e dispone il trasporto delle acque tramite bigonce trainate da cavalli.

Ad un certo punto l’Ospedale scopre che i carrettieri non riempivano le bigonce nelle sorgenti di Miradolo , ma nei fossi alle porte di Milano ! L’impresa viene completamente abbandonata , ma negli anni seguenti , sulla spinta di una moda diffusa un po’ dovunque , riprendono le iniziative. Nel 1911 nasce la società Terme , sorgono le fonti , gli stabilimenti per le cure , vari alberghi , fiorisce un turismo termale di impronta milanese.

Nel 1938 il Comune assume la denominazione Miradolo Terme , mentre la società rimane definitivamente privata. Vi risiedono personaggi : l’industriale Viganò , che aveva trovato guai a causa del tragico crollo della diga del Gleno ( 1923 ) , lo scrittore Eucardio Momigliano, presidente del Poligrafico e del Vittoriale , che fu anche consigliere comunale a Miradolo e mi lasciò alcune sue testimonianze.

Dopo il 1950 le mode , terapeutiche e turistiche , intraprendono altre strade e altre dimensioni. Invece Miradolo , da quel momento , imbocca una via di progressiva evoluzione economica , indotta dalla vicinanza di Milano : le varie attività commerciali e artigianali , la vendita degli ortaggi e soprattutto del vino , che oggi si fregia anche del marchio DOC , la mobilità dell’occupazione , le piccole industrie ( sulla scia di un primo scatolificio , l’ISA ).

Fortunatamente lo sviluppo e il benessere non hanno stravolto i caratteri dell’ambiente e della vita locale , non hanno sfregiato , esclusa qualche distrazione , la poesia del paesaggio collinare.

Guido Peroni