Camporinaldo si trova ai piedi delle colline, dall'altro versante di San Colombano al Lambro, in quella fascia di terra compresa fra la statale Mantovana e l'inizio della collina. Fino al 1895 era libero Comune, poi con la riorganizzazione degli enti locali finì per essere inglobato a Miradolo. La parrocchia di Camporinaldo invece venne eretta nell'anno 1563 dalla diocesi di Lodi. Nel 1881 la parrocchia passò sotto la diocesi di Pavia e questa situazione di protrasse per circa cento anni, fino all'anno 1979.

La vivacità del paese e l'intraprendenza di alcuni sacerdoti hanno fatto sì che a Camporinaldo sia nata la prima Cassa Rurale ed Artigiana di tutto il Pavese. E' significativo il fatto che nell'elenco degli istituti di credito cattolici operanti in Lombardia nel 1906 le sole due sedi operanti erano a Camporinaldo e a Miradolo. Poi però la piccola banca chiuse.

Le scuole elementari sono state chiuse alla fine degli anni '80, causa il crollo delle nascite, e tutte le classi furono trasferite a Miradolo. Qualche decennio prima fu chiuso anche l'asilo infantile accorpandolo alla scuola materna di Miradolo. Portati nel capoluogo tutti i servizi primari, è rimasta la parrocchia, l'unica entità in grado di catalizzare la gente e di sventolarne la giusta voglia di autonomia. Così che la popolazione ha ulteriormente fatto "quadrato" attorno alla chiesa e al suo prete.

Cenni storici ed ubicazione


Devono la loro origine a falde acquifere salmastre anticamente presenti nella nostra pianura: che in questa zona ci fosse il mare lo provano le conchiglie che si rinvengono numerose nei sedimenti sabbiosi, motivo per cui le terme un tempo erano note con il nome di "Saline di Miradolo". Furono studiate dal professor Andrea Volta, fratello del più famoso Alessandro, e dal padre che, nel 1758, ne analizzò per primo l'acqua. Teorie del Taramelli e dello Stoppani le attribuiscono a un sommovimento tellurico di tipo vulcanico.

Sorgono a 78 metri di quota in quella comunemente definita la "bassa padana", anche se in una zona circondata da dolci colline coltivate a vigneti e noccioleti. Da Pavia sono raggiungibili in auto seguendo la S.S. 234 (Codognese), o in treno, linea ferroviaria Pavia-Cremona, stazione di Miradolo Terme distante 4 Km dallo stabilimento termale.

 

Acque e cure termali

 


Da cinque fonti si ricavano acque minerali salso-bromo-iodiche, litiose, magnesiache e sulfuree. Acque e fanghi di queste terme sono indicati per affezioni delle prime vie respiratorie, sinusiti, faringiti, sordità rinogena, bronchiti croniche ed asmatiche, enfisemi polmonari; affezioni artroreumatiche e reumatologiche; disturbi gastro-intestinali; affezioni dell'apparato genitale femminile; vasculopatie e problemi dermatologici. I trattamenti offerti, secondo i casi, variano da cure idroponiche, fanghi, bagni, inalazioni e nebulizzazioni; irrigazioni e aerosol vaginali. Vengono inoltre applicati e venduti prodotti cosmetici in abbinamento a maschere di fango e massoterapie.